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riflessioni di un democratico

22 febbraio 2013
Il mio partito ha già vinto
Non c'è bisogno di contare le schede che ancora non sono state messe nell' urna, il mio partito ha già vinto. Ha vinto perchè ha fatto disinteressatamente la cosa giusta per l' Italia permettendo a Monti di riequilibrare i conti ed è un giudizio non locale ma unanime nel mondo. Ha vinto perchè ha cercato fino all' ultimo di cambiare il porcellum, una legge che strozza la nostra democrazia, nonostante fosse quello che aveva di più da guadagnarci nel mantenerla. Ha vinto perchè non pretende di salvare l' italia da solo, ma chiederà, anche se non  ne avrà numericamente bisogno in parlamento, il contributo di tutti gli altri partiti che hanno a cuore il nostro paese. Ha vinto perchè ha saputo fare della diversità al suo interno tra Bersani e Renzi la sua forza e non la sua debolezza. Ha vinto perchè è stato l' unico che ha fatto scegliere ai suoi elettori chi volevano fosse proposto come capo del governo. Ha vinto perchè ha fatto scegliere agli elettori anche i candidati. Ha vinto perchè ha avuto il coraggio di andare anche contro la scelta degli elettori per togliere dalle sue liste chi non garantiva la massima limpidezza. Ha vinto perchè ha fatto campagna elettorale preoccupandosi di dire cosa voleva fare e non attaccando continuamente gli avversari come hanno fatto tutti gli altri.
Forse per questo può risultare antipatico e qualcuno può accusarlo di superbia e spocchia,ma non è spocchia, è stato davvero il migliore, di più non poteva fare e non ha fatto nessuno.
Resta ancora una cosa da vedere e la vedremo all' apertura delle urne: se questa vittoria sarà solo la vittoria del mio partito o quella di tutta l' italia, se la vittoria del mio partito darà speranza e fiducia al paese oppure verrà rifiuta, emrginata, sporcata dalla mancanza dei numeri per poter governare.

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19 febbraio 2013
la scelta dei mezzi
Siamo quasi alla fine di una delle campagne elettorali più noiose della storia repubblicana.
Forse perchè sebbene sia molto importante il responso che uscirà dalle urne solo uno può dare speranza per il futuro mentre tutti gli altri sono catastrofici. Quindi alla fine si può solo sperare che il PD e il centrosinistra abbiano la maggioranza assoluta e governino oppure ci si può rassegnare la disastro italiano che coinvolgerà anche l' europa.
Comunque una campagna è una campagna e tutti gli schieramenti hanno il dovere, prima ancora che il diritto di far ben capire ai cittadini cosa propongono, così come gli elettori hanno anche loro il dovere, prima ancora che il diritto di informarsi al meglio per poter fare le proprie scelte. Anzi se non riescono ad informarsi è meglio che non votino.
I mezzi di informazione (e di propaganda) sono tanti, dal porta a porta, al volantino, al comizio, passando per le interviste sui giornali, quelle in TV, i siti internet, i blog, i forum.
Nessun mezzo deve essere trascurato, nessuno escluso perchè l' opinione si forma su mezzi diversi e attraverso anche il contraddittorio.
Ebbene se questo vale per tutti non vale ne per Berlusconi ne per Grillo. Entrambi hanno rifiutato il contraddittorio cosa impossibile in qualsiasi altro paese democratico ed entrambi pretendono di utilizzare solo i mezzi più utili e solo a determinate condizioni. Berlusconi ad esempio vorrebbe un confronto TV a due con Bersani per delegittimare tutti gli altri. Grillo rifiuta qualsiasi intervista televisiva e le vieta anche a tutti i suoi candidati. Sono solo strategie?
No sono anche violazioni sostanziali della democrazia è usare dei mezzi antidemocratici per manipolare il consenso. Per qualcuno Berlusconi e Grillo sono i migliori comunicatori della scena politica, quel qualcuno dovrebbe riflettere sul fatto che concorrono con metodi non democratici come sein una gara di marcia qualcuno si mettesse a correre.
In ogni caso Berlusconi e Grillo saranno pure i comunicatori migliori,  ma quello che è sicuro è che chi li voterà è tra gli idioti peggiori; infatti è proprio la scelta e la manipolazione dei mezzi che prova la mancanza di qualità della proposta politica che si appannerebbe in caso di contraddittorio e che non riesce a sopportare di essere veicolata in tutti i modi possibili.



17 febbraio 2013
il troll
il termine proviene dalle saghe nordiche, ma chi frequenta le comunità informatiche sa bene che si tratta di una  minaccia reale e devastante per qualsiasi gruppo organizzato.
Il Troll è un avvelanatore di pozzi che si infiltra all' interno di un gruppo con lo scopo di distruggerlo.
Per farlo utilizza le regole della comunità contro di essa forzandole per provocare divisioni e spaccature. Si professa membro leale ed entusiasta del gruppo, ma punta a stravolgerlo. Mente sapendo di mentire, manipola, distorce, insulta e offende, ma si atteggia continuamente a vittima offesa ed insultata. Si pone sempre come ousider, fa balletti tattici e si ritira sdegnato quando viene respinto poi torna come se nulla fosse, anzi ha la faccia di bronzo di dire che è tornato perchè glielo hanno chiesto, che è tornato come un salvatore ingiustamente esiliato. Ha bisogno di creare nemici e di spaccare, il suo nemico principale sono le regole e chi le applica e fa leva su quanti vorrebbero un cambiamento (ce ne sono sempre in ogni gruppo) per distruggere le regole o renderle assurde, non conosce coerenza ed è istintivamente eversivo, abbatte senza ricostruire.
Perchè lo fa? I motivi possono essere tanti e combinati tra loro.
  1. ha il suo personale tornaconto
  2. ha un ego smisurato e un talento innato nella manipolazione delle persone che può appagare solo in questo modo
  3. E' frustrato e incapace di autocritica l' unico tipo di rapporto che riesce ad instaurare con gli altri è un rapporto di possesso mentre la sua aspirazione profonda sarebbe quella di essere amato, ottiene invece col suo comportamento l' effetto opposto e viene odiato da tutti quelli che lo riconoscono e questo lo rende ancora più distruttivo.
  4. E' profondamente amorale e non sopporta che la morale lo emargini
La politica italiana ha il suo troll: è Silvio Berlusconi
Il suo successo nell' opera distruttiva che persegue da 20 anni è evidente e ormai sono fin troppo evidenti anche le tattiche che usa. Ma come tutti i Troll  non si arrenderà mai, continuerà a fare danno sempre nello stesso modo.
L'esperienza insegna che l' unica difesa contro i Troll è ingabbiarli o sopprimerli con una espulsione perpetua, queste elezioni ci offrono l'ennesima occasione di farlo ma non è detto che gli italiani sappiano coglierla.

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12 febbraio 2013
Times are changing

Tutti a speculare sulle dimissioni del papa. E’ un segno evidente dei tempi che cambiano.

Ci hanno messo 1800 anni a creare il mito (e il dogma) del papa infallibile e ora Benedetto XVI in un sol colpo lo spazza via. Chi non lo sapeva scopre che in effetti un papa può rinunciare al pontificato. Lo aveva fatto Celestino V, ma era stato un fatto eccezionale. Torna in evidenza il fatto che la carica più alta all’ interno della chiesa è quella di Vescovo, il papa è solo il vescovo di Roma e se i vescovi possono lasciare le diocesi per raggiunti limiti di età può farlo anche il vescovo di Roma. Quello che ne esce ridimensionato è proprio la chiesa cattolica come entità sovranazionale, il cattolicesimo ridiventa (solo) una religione, importante, potente, con un grande apparato, ma priva di quella indissolubile mescolanza tra fede e mondanità.


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9 febbraio 2013
Un' occhiata dentro le scatole
Monti ci sta provando in tutti i modi a chiedere al PD di rompere l' alleanza con vendola e lo pone come condizione per formare un governo. Sarebbe una follia ed un suicidio per il PD che finora è stato l' unico partito italiano ad essere coerente e a rispettare le alleanze senza mia tradirle.
Ma se diamo uno sguardo a cosa c'è dentro le alleanze si capisce subito che l' unica che non è un cartello elettorale è quella di centrosinistra.
Cominciamo col centrodestra, saranno anche in recupero nei sondaggi, ma sono destinati a spaccarsi in mille pezzi: la lega, gli ex AN, i fedelissimi di Berlusca, gli altri del PDL. Questo avverrà il giorno dopo il voto se perderanno, se invece dovessero vincere (ipotesi improbabile che manderebbe l' italia a sbattere contro il muro come dice Bersani) la spaccatura è solo rimandata, l' ultima volta sono durati a fatica 3 anni, stavolta durererebbero ancora meno.
Rivoluzione Civile è nuovissima, ma potenzialmente sgangherata. Dietro Ingroia ci sono ben 4 segretari di partito, tutti perdenti, tutti velleitari e tutti con il loro microapparato: Di Pietro, Dilibero, Ferrero e Bonelli. Sono tutti partiti e persone largamente scissionisti e infatti sono stati protagonisti di infinite scissioni prima dal PCI e poi tra loro. E' gente che si riempie la bocca con gli appelli all' unità della sinistra e poi nella pratica non fa altro che litigare e scindersi. Una sinistra settaria e da operetta.
M5s è potenzialmente compatto e ci mancherebbe altro, la coalizione  è formata da un solo partito. ma appena andrà in parlamento cominceranno i guai perchè gli eletti faranno come è successo nei consigli comunali e regionali,alcuni si ribelleranno alla dittatura di Grillo/Casaleggio, altri si faranno comperare da Berlusconi (se Berlusconi avrà bisogno di comperare qualcuno) altri ancora si dedicheranno a scoprire l'acqua calda come sta facendo Pizzarotti a Parma cioè scopriranno che tantissime critiche che facevano ai "politici" erano doivute solo al fatto che non sapevano come funziona la macchina amministrativa e quindi si ritroveranno a fare come tutti gli altri esattamente come Pizzarotti che ha mantenuto l' IMU alll' aliquota massima (non ci sono soldi) quando aveva promesso di dimezzarla, si è tenuto l' Inceneritore (mentre doveva eliminarlo, ma ci sono dei contratti e costerebbe troppo) e ha alzato le rette degli asili mentre doveva favorire le famiglie.
Insomma i grandi rivoluzionari, se sono onesti (come probabilmente è Pizzarotti) alla fine ammettono che la loro rivoluzione non si può fare......
La compattezza del centro di Monti ve la lascio immaginare: lista unica al senato, liste separate alla camera per avere pèartiti e partitini. Oggi in campagna elettorale Monti parla a nome di tutti, ma una volta spartiti i posti pensate che Fini o Casini non si faranno sentire?
Daltronde la loro strategia è quella di spaccare il più possibile (lo chiedono appunto anche al centrosinistra di spaccarsi) per essere determinati e piazzare il jolly Monti, sperano che tutti litighino per poter fare da pacieri.
Vedremo come anrà a finire, ma quest' idea di salvare l' italia spaccandola il più possibile mi pare una boita, mi comvince molto di più il progetto di Bersani di salvare l' Italia unendo il più possibile tutti quelli che vogliono farlo e il primo mattine di questa strategia è proprio l'alleanza di centrosinistra, visto che sembra l' unica a puntare sull' unità forse è il caso che gli italiani gli diano la maggioranza assoluta.



7 febbraio 2013
manuale per un voto intelligente ai tempi del porcellum
Ormai è la terza volta che lo usiamo, ma non tutti hanno capito ancora come funziona. Sono tante le balle che vengono diffuse in campagna elettorale per un voto utile, o un voto al meno peggio o un voto ideale, come se chi vota avesse possibilità di scegliere che tipo di voto dare. Invece i voti sono tutti uguali e l' unica cosa di cui bisogna preoccuparsi è che effetto producono. L'effetto dipende per il 70% dalla legge elettorale e quindi non possiamo farci proprio nulla, dipende da dove abbiamo la residenza, per il 20% dal quadro politico cioè da chi si presenta alleato con chi e infine per il 10% dal nostro orientamento politico cioè darà forza effettivamente a chi vogliamo noi.
Per questo serve un riepilogo da tenere sempre presente perchè  in queste condizioni è molto facile che il nostro voto rischi di produrre un effetto molto diverso e qualche volta opposto rispetto a quello che vorremmo.

Votare o non Votare?



E' una giusta domanda, e bisogna farsela non perchè va di moda ma perchè dobbiamo sapere che un voto "sbagliato" crea molti più danni di un non voto. Come scrivevo sopra votare potrebbe produrre effetti quasi opposti a quelli che vorreste quindi se non siete sicuri di aver capito bene come funziona è meglio non votare perchè probabilmente farete meno danni standovene a casa.
Cosa succede se non votate? Succede che decidono gli altri, quelli che votano. Se sono mediamente più esperti di voi vi va sicuramente bene, se invece sono mediamente più stupidi e ignoranti di voi allora forse è meglio votare. Ma come fate a saperlo? Be se vi è venuto il dubbio di non votare è chiaro che non siete espertissimi. magari la colpa non è vostra, ma della legge complicata, della politica incomprensibile, certamente però considerate il fatto che il voto serve proprio a fare la politica quindi se pensate che il vostro non conterà niente avete perfettamente ragione perchè non siete capaci di farlo contare. Difficile (ma non impossibile) che impariate in pochi giorni, comunque anche leggere questo micromanuale è un passo avanti. Vi consiglio di votare? No, Vi consiglio di non votare? Nemmeno. Vi consiglio di pensarci seriamente e scegliere da soli.

Camera

Qui è abbastanza facile, per la legge elettorale prende la maggioranza assoluta e abbondante dei seggi la coalizione che avrà la maggioranza relativa dei voti. Quindi in pratica potete votare chi volete, il risultato sarà abbastanza vicino alle vostre intenzioni. Tuttavia occorre considerare il quadro politico e cioè il fatto che la maggioranza relativa è molto probabile che andrà al centrosinistra, e soprattutto il fatto che qualsiasi voto dato a chi non avrà la maggioranza relativa serve solo a determinare la composizione della minoranza. Al momento l' unica altra coalizione che ha una (per fortuna lontana) possibilità di avere la maggioranza relativa è il centrodestra, tutti gli altri sono tagliati fuori quindi se non votate ne per il centrosinistra ne per il centrodestra sappiate che state votando per determinare la composizione della minoranza. Non c'è nulla di male, sappiate solo che avete deciso da soli di non partecipare a nessuna maggioranza e quindi avete espresso un voto "difensivo" e non per dare vita ad un governo o ad una coalizione che possa legiferare. Ricordatevene dopo che avrete votato perchè poi non potrete assolutamente prendervela con quelli a cui non avete dato nessuna speranza di essere maggioranza.

Senato

Qui la cosa si fa molto più complicata. Infatti per effetto del porcellum chi vive in certe regioni non conta niente mentre chi vive in certe altre decide la maggioranza al senato e di conseguenza la maggioranza di governo  perchè chiunque vinca alla camera per governare deve avere la maggioranza anche al senato e se non ce l' ha deve cercarsela.

Se vivete in Molise che elegge solo due senatori il primo andrà a chi avrà la maggioranza relativa e il secondo a chi arriverà secondo. Non so come siano i sondaggi in molise, ma è chiaro che lì votare per esempio per Ingroia o non votare per nulla è esattamente la stessa cosa e se i primi due sono centrodestra e centrosinistra non ha nessuna importanza ed effetto chi dei due prende più voti. E' una schifezza? Certo, però è così.

In Lombardia, Veneto, lazio, campania e sicilia è diverso. E giusto? No è la stessa schifezza anzi peggiore perchè sarà chi abita lì che deciderà chi governa, però anche qui c'è poco da fare, al massimo chiedetevi chi voleva assolutamente eliminare questa schifezza chi invece l' ha difesa e chi ha fatto finta di niente. Tanto per non nascondersi dietro a un dito e dire le cose chiaramente il PD voleva assolutamente eliminarla, Berlusconi e la lega volevano tenerla, Monti alla fine ha deciso che si poteva tenerla, Grillo e Ingroia hanno fatto finta di niente.

Torniamo a noi, che succede se abitate in una di quelle regioni?

Scatta lo stesso assurdo meccanismo della camera per cui i vostri voti valgono diversamente a seconda se votate per chi sarà maggioranza o per chi sarà minoranza nella vostra regione.

Solo che anche qui è limitato al centrosinistra o al centrodestra il numero di quelli che possono papparsi il grosso della torta, a tutti gli altri toccano le briciole con l' ulteriore aggravante che se non arrivano nemmeno all' 8% i loro voti sono addirittura esclusi dal conto. A questo punto quindi dovete decidere se volete votare per chi govenerà e farà le leggi oppure dare un voto "difensivo" come alla camera cosa che potrebbe pure non riuscirvi perchè se chi votate non arriverà all' 8% al senato non ci va proprio (e anche se supera l' 8% non è detto affatto che ci vada).

Consideriamo il primo caso, avete la possibilità non di dare preferenze, ma di "orientare" la vostra coalizione, infatti il centrosinistra sarà diverso se votate SEL il PD o Tabacci. Così come sarà diverso il centrodestra se votate lega o PDL o fratelli d'Italia. Vista però la situazione alla camera il vostro voto sarà "di governo" cioè per un governo ben preciso se avrete votato chi vincerà anche alla camera. altrimenti favorirete soltanto una situazione "greca" con nessuna maggioranza.

Veniamo ora al secondo caso. State facendo una scommessa che in confronto i derivati sono roba da ridere. Perchè il vostro voto conti qualcosa (cioè orienti il governo e la legislatura anche se da posizione subalterna) bisogna:

  1. che chi avete votato superi l' 8%
  2. che arriivi almeno secondo o terzo per sperare di prendere un senatore perchè se arriva quarto è matematico che non lo avrà e anche se arriva terzo non è detto.....
  3. la coalizione che votate sia in qualche modo compatibile e possa allearsi con chi vincerà alla camera
Se abitate in quelle regioni fatevi i vostri conti, valutate le 3 condizioni e decidete se votare oppure no, e fateli bene quei conti perchè se li sbagliate togliete voti a chi potrebbe vincere, oppure optate per il voto disgiunto cioè alla camera votate chi volete voi e al senato o centrodestra o centrosinistra, solo così siete sicuri di non ottenere l'effetto contrario. Infatti se per esempio volete che Monti partecipi al governo col centrosinistra e in lombardia lo votate e, come è possibile,  vince il centrodestra, secondo il centrosinistra, terzo M5s il potere di interdizione al governo lo avete dato a Berlusconi invece che a Monti..... Oppure, altro esempio, votate rivoluzione civile per spostare il parlamento verso sinistra sappiate che invece lo sposatate più a destra che se steste a casa o votaste centrosinistra. Infine se votate M5s per punire i partiti che se ne approfittano sappiate che invece state abbassando il numero di voti necessari al centrodestra o al centrosinistra per avere seggi e quindi "approfittarsene" come voi pensate.




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5 febbraio 2013
Una costituzione datata

L’abbiamo difesa tenacemente per 20 anni dagli attacchi antidemocratici di Berlusconi e dei suoi servi, ma ora che si apre una nuova legislatura dobbiamo ammettere che la nostra costituzione va aggiornata.

E andrebbe aggiornata non solo per turare le falle che hanno permesso 20 anni di Berlusconismo, ma anche nella parte dei principi che finora abbiamo reso intoccabile per evitare che fosse svuotata di contenuti.

E infatti non si tratta di togliere qualcosa, ma di aggiungere una serie di principi che forse 60 anni fa erano meno importanti e su cui non si trovò l’accordo ma che oggi sono indispensabili per il disegno di uno stato moderno.

Cominciamo dalle falle, una ormai evidentissima è costituita dal mancato inserimento nella costituzione della legge elettorale che, a differenza di altri paesi da noi è una legge ordinaria. Questo originario fattore di dinamismo ha reso possibile l’ obbrobrio del porcellum che è da solo un attentato alla costituzione e un pilastro della partitocrazia. Basterebbe un solo articolo che dicesse che la legge elettorale della repubblica è proporzionale oppure che è maggioritaria a doppio turno. Il meccanismo dei collegi, i dettagli tecnici e gli aggiornamenti, i metodi di ripartizione dei seggi sarebbero comunque possibili con legge ordinaria, ma questa si dovrebbe muovere all’ interno di un quadro di principio prestabilito e coordinato con le istituzioni esistenti.

La seconda è altrettanto evidente e anche qui basterebbe fissare un principio e lasciare poi alla legge ordinaria la sua applicazione. Ci vorrebbe un articolo che dicesse: la repubblica individua con apposita legge le categorie di persone portatrici di conflitto di interessi in quanto detentrici di un potere e le esclude dall’ esercizio di qualsiasi altro potere.

Veniamo ora all’ impianto generale. Occorre prendere coscienza che i poteri non sono ormai più solo i tre elencati dalla dottrina classica derivata dall’ illuminismo e dalla rivoluzione francese cioè legislativo, esecutivo e giudiziario, esistono e sono altrettanto influenti il potere economico, quello finanziario e quello mediatico.

Questi poteri, sono prevalentemente privati anche se lo stato spesso ne è a sua volta in parte detentore. Ebbene occorre ricondurli ad un controllo democratico che non vuol dire inglobarli negli organi dello stato, altrimenti avremmo il comunismo o comunque il totalitarismo, e neanche far intervenire lo stato in concorrenza ai privati come finora si è fatto, ma creare degli organi democratici di controllo e regolamentazione di cui le authority rappresentano un timido e poco efficace tentativo derivato dalle legislazioni anglosassoni che sono sempre state abbastanza rozze e fondate su una semplicità che mal si addice al nostro modo di concepire lo stato, le authority sono degli sceriffi, da loro funziona così, da noi ci sono organi molto più complessi.

Prendiamo ad esempio il potere mediatico, occorrerebbe un organo misto, sul modello del CSM che vigilasse sulle concentrazioni, gli abusi e i conflitti con gli altri poteri. Tale organo dovrebbe essere inserito in costituzione e posto sotto il controllo del capo dello stato e della corte costituzionale nelle sue determinazioni.

Analogamente si potrebbe fare per il potere economico creando un organo costituzionale che abbia il compito di disciplinare la concorrenza, gli incroci azionari, i cartelli ecc….mentre la banca d’ Italia dovrebbe essere trasformata in un organo di controllo del potere finanziario ampliando i suoi poteri di controllo sulle banche, includendo la consob.

Una caratteristica di questi organi dovrebbe essere quella di essere organi misti cioè eletti in parte dagli stessi privati cittadini detentori di quei poteri e in parte dal parlamento e dagli organi rappresentativi degli altri poteri. Dovrebbero inoltre avere gli stessi compiti che ha il CSM di inchiesta e sanzione all’ interno di chi detiene il potere a cui sono preposti  ed esprimere pareri (non vincolanti) sulla legislazione e le attività di governo nelle materie che investono il potere a cui sono preposti.

Solo così ci avvicineremmo ad una democrazia moderna in grado di bilanciare ed armonizzare i vari poteri.


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4 febbraio 2013
Nessuno a cui dare la colpa

Nonostante le paure sempre più diffuse a mano a mano che ci si avvicina alla data del voto, c’è un segnale inequivocabile che il Berlusconismo è finito per sempre. E’ quello del titolo: non possiamo prendercela più con nessuno. Il ventennio Berlusconiano è stato soprattutto il ventennio dell’ irresponsabilità, dello scarica barile, degna continuazione del decennio “della nave va”. Così abbiamo scaricato le colpe su Roma Ladrona, o sui comunisti, sulle toghe rosse oppure sull’ europa e la Merkel, o anche sulla casta dei partiti o sull’ immagine demonizzata dello stesso Berlusconi, sul conflitto di interessi, sui soliti poteri forti, sul vaticano, sulla sinistra estrema ed irresponsabile, sui sindacati conservatori. Ognuno si è attaccato a quel poco di verità che c’è comunque in ognuna delle attribuzioni di colpa e ne ha approfittato per  autoassolversi, anche perché gli esempi peggiori, i più immorali e corrotti venivano proprio dalla classe egemone il centrodestra. Le cose sono però irrimediabilmente cambiate e ormai sarà indispensabile aprire una fase nuova perché l’età dell’ irresponsabilità è ormai finita.

Esaminiamo i vari scenari che potrebbero uscire dal voto, partendo da i più improbabili fino a quelli più scontati e consacrati dai sondaggi.

1.       Vittoria della coalizione di centrodestra e conseguente fallimento totale dello stato, uscita dall’ euro, crisi europea ecc… Con chi ve la potreste prendere? Non con Berlusconi che ormai è un libro aperto per tutti, è sempre lo stesso da 20 anni e fa la stessa identica campagna elettorale e nemmeno con la Lega che è passata da Bossi a Maroni, ma ha mantenuto l’ identica politica servile ed opportunista. No dovreste prendervela esclusivamente con chi li ha votati invece di votare qualcun altro…. Qualsiasi altro.

2.       Vittoria di Rivoluzione civile. Per vittoria dobbiamo intendere una discreta pattuglia al senato e almeno di una ventina di seggi alla camera. Con una simile forza potrebbe pretendere una alleanza da parte del centrosinistra e avremmo così o ingovernabilità in caso di rifiuto oppure un governicchio strattonato da una parte e dall’ altra destinato a cadere come i governi Prodi in caso di accettazione. Ma con chi volete prendervela se in italia c’è sempre stato almeno un 5% di sinistra estrema che in tempi di grave crisi può arrivare a raccogliere lo scontento e quindi lievitare anche fino al 10%?

3.       Vittoria del centro di Monti che riesce ad arrivare almeno al 20% diventa praticamente un patner alla pari del centrosinistra e impone in buona parte la sua politica e i suoi uomini. Il risultato sarebbe l’ennesimo governo basato sul tira e molla in cui si risveglierebbero gli appetiti della destra affarista e le frenate di un PD in grave imbarazzo. Volete prendervela col vaticano? Non è normale che in italia ci sia un 20% di voti intercettati dai poteri forti e dalla vera destra?

4.       Vittoria di M5s. Anche qui stiamo parlando di un risultato intorno al 20, 25% che regali un forte potere di interdizione al senato giacchè alla camera il gioco dei ricatti è impossibile per il porcellum. Ebbene con chi potreste prendervela per l’ inevitabile instabilità e ulteriore crisi di fiducia? E’ perfettamente logico che un nutrito esercito di qualunquisti (provenienti da destra, dal centro e da sinistra) si faccia trascinare da un guitto che le spara grosse, non è stato forse così negli ultimi 20 anni?

5.       Vittoria del centrosinistra al senato e alla camera. Ci sarebbe un governo stabile per 5 anni e ci sarebbe ben poco da recriminare, sarebbe il naturale esito di un lavoro molto ben fatto che parte da lontano. Prima i programmi generali, poi le alleanze quindi, le primarie per il candidato e infine anche le primarie per i parlamentari. Di più e di meglio proprio non si poteva fare e infatti non l’ ha fatto nessun altro quindi non si può incolpare nessuno se il centrosinistra raccogliesse ciò che ha seminato.

6.       Vittoria del centrosinistra alla camera, ma non al senato e sostanziale pareggio tra tutti i vari ricattatori (Monti, Berlusconi, Grillo) Il risultato di un nuovo governo “galleggiante” pseudo tecnico e di grande coalizione che si trascinerebbe stancamente finchè uno dei ricattatori entrati nella maggioranza o che appoggiassero dall’ esterno il governo non trovasse più utile andare a votare anticipatamente (come ha fatto ora Berlusconi) per guadagnare qualche seggio in più oppure per evitare qualche legge o riforma invisa alla sua parte.

Come vedete quindi la responsabilità di quello che verrà fuori è davvero solo e soltanto degli elettori, sia di quelli che voteranno che di quelli che resteranno a casa e non mi si dica che c’è confusione…. Stavolta non ce n’ è nessuna. Siamo finalmente costretti a guardarci allo specchio e crescere accettando una buona volta la responsabilità delle nostre scelte politiche e questo converrete con me è la negazione assoluta del Berlusconismo.


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21 febbraio 2011
Cronaca di un golpe a rallentatore
  • Nel 2005 Berlusconi fa un golpe con la porcataaltrimenti nota come legge Calderoli. Il golpe non riesce subito perchè Prodi vince sia pure di poco.
  • Il golpe si perfeziona nel 2008 con la pesante complicità di Fini, ma non di Casini.
  • Smaltita la sconfitta il PD e l' opposizione si riposizionano e gli ci vogliono 2 anni per capire che c'è in atto un golpe e che non si tratta di normale alternanza democratica, ma dell' insorgere di una dittatura corrotta.
  • Troppo tempo? Indubbiamente si, soprattutto se nel frattempo se ne accorge perfino Fini che viene cacciato dal PDL.
  • Prima delle armi tentano ancora la carta parlamentare per una transizione indolore, ma il 14 dicembre quella carta fallisce per la compravendita di alcuni parlamentari (stessa tecnica utilizzata contro Prodi per far scattare il golpe nel 2008).
  • A gennaio bisognava organizzare la rivolta, come del resto sta avvenendo sulla sponda islamica del mediterraneo.
  • Ma è entrata in gioco la magistratura, con un rinvio a giudizio e delle prove talmente inossidabili da spostare l' opinione pubblica internazionale se non quella nazionale (che seppure lentamente sta voltando le spalle a Berlusconi).
  • Si gioca quindi la carta dello stop al federalismo, ma la la lega non stacca la spina a dispetto del parare della sua base.
  • Anche Napolitano fa la voce grossa e minaccia lo scioglimento delle camere, anche lui vuole evitare la guerra civile.
  • Quindi si tergiversa ancora, ma la fiammata può divampare improvvisa soprattutto perchè a soffiare sulla brace ci pensa Berlusconi con i suoi attacchi frontali e i tentativi di eliminare la magistratura con leggi (incostituzionali).
  • Le elezioni sono una via d'uscita abbastanza indolore, anche se il rischio è quello che dopo succeda ben poco, per l'eterna prudenza dei politici italiani. Le elezioni invece vinte da Berlusconi sono il fiammifero sulla benzina.

Perchè ormai lo sanno tutti che le elezioni con questa legge non sono vere, servono solo ad allentare la tensione se non le vince Berlusconi, se per caso le vince allora è il momento dei fucili.
Fucili perfettamente giustificati perchè sarebbero la conferma di una definitiva incapacità dellie istituzioni di eliminare con mezzi pacifici il golpe del 2005.

 


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28 gennaio 2011
Presidente se è innocente deve dimettersi
 Signor presidente
Dopo la pubblicazione delle intercettazioni e delle prove esibite dalla procura di Milano nessuna persona con un minimo di cervello può credere in buona fede alla sua innocenza.
Anche io credo alla sua innocenza  solo in ossequio al principio che nessuno può essere ritenuto colpevole fino a che non sia stato celebrato il processo, quindi da cittadino garantistia se vedo in strada uno uccidere a revolverate un passante aspetto con fiducia che sia fatta giustizia e accetto che anche il peggior assassino che ha ucciso davanti ai miei occhi abbia il diritto protestarsi innocente e abbia una difesa legale.
Non la chiamerò quindi vecchio porco, depravato, mentalmente instabile, corruttore di minorenni e puttaniere anche se sono convinto che lei lo sia. Lei è innocente finchè non sarà condannato, ma quello che mi preoccupa è quanto lei ha dichiarato:
"io ho diritto, come ogni altro cittadino, di presentarmi di fronte al mio giudice naturale, che non è la procura di Milano, ma il giudice assegnatomi dalla Costituzione, cioè il Tribunale dei Ministri. Che non è un tribunale speciale fatto apposta per me, ma è composto da giudici scelti per sorteggio. E avendo la coscienza totalmente tranquilla, lo farò appena sarà stata ristabilita una situazione di correttezza giudiziaria". 
Non so se veramente i reati di cui è accusato siano di competenza del tribunale dei ministri, credo che molti giuristi non siano affatto daccordo nel definire "reato ministeriale" la prostituzione minorile, ma anche qui non sta a me giudicare, è possibile che lei abbia ragione.
Tuttavia credo che a lei sfuggano le conseguenze del fatto di avere ragione.
Lei sostiene, supportato dalla sua maggioranza parlamentare, di aver agito in qualità di presidente del consiglio.
Ha chiamato in questura perchè veramente credeva che la famosa karima fosse la nipote del presidente Mubarak e quindi temeva conseguenze diplomatiche, se ha abusato del suo potere quindi dovrà essere il tribunale dei ministri a stabilirlo.
Benissimo signor presidente, lei è innocente e ci dice che è stato ingannato da una puttanella, ladra e sbandata di 17 anni.
Quindi lei è un imbecille, non può restare un secondo di più a fare il presidente del consiglio, se si fa ingannare (e gli da pure dei soldi) da una ragazzina, cosa potrà mai combinare quando va al G8 in nome nostro? Come può anche solo pensare di risolvere i problemi dell' italia se è così idiota da telefonare in questura per far rilasciare una balorda qualunque pensando che la cosa riguarda i rapporti diplomatici italiani.
Lei ci sta dicendo che è un incapace, e ha la spudoratezza di ammetterlo pubblicamente,ne tragga le conseguenze e si dimetta.

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